Cari amici,
è da un pò che sto pensando di ritornare a scrivere su questo blog e grazie ai larghi spazi che l'inoccupazione mi dà, probabilmente tornerò a farlo quanto prima. Cercherò di dargli una bella rinfrescata con un design nuovo e probabilmente cambierò il titolo (il sottotitolo sicuro che non mi piace proprio).
Di cosa si parlerà?
Mi piacerebbe poterlo dire in tre righe, ma le idee chiare non le ho nemmeno io.
Quindi un pò di pazienza, magari tra una decina di post ci saremo fatti tutti un'idea.
A presto!
martedì 27 settembre 2011
giovedì 1 luglio 2010
Berlusconi in Brasile...missione diplomazia.
Oltre alle miriadi di baggianate e battute sulle donne che berlusconi ha fatto in questa missione in Sud America, coprendosi sempre più di ridicolo, c'è spazio anche per le sue solite performance. Pochi minuti fa un mio amico erasmus Brasiliano mi ha contattato chiedendomi se mi era arrivata una notizia su Berlusconi. Quindi mi spiega che in un incontro che sulla agenda della missione è segnato come "cena privata" sono saltate fuori 6 ballerine brasiliane. Una di queste pagata con la solita milletta (1120 dollari) ha detto che era stata ingaggiata da un impresario italiano per "selezioni per un prossimo programma televisivo in onda tra 10 o 15 giorni". Anche se fosse vero (ed è come se un drogato colto in flagrante dicesse che la droga non è sua), in una missione diplomatica a spese dei contribuenti puoi selezionarti ballerine per i tuoi programmi televisivi?
B. continua a stupire.
I link che il mio caro amico Felipe mi ha segnalato sono questi (uno in spagnolo e uno in Portoghese)
http://www.ntn24.com/content/berlusconi-participo-cena-privada-seis-mujeres-brasil
http://www.estadao.com.br/estadaodehoje/20100701/not_imp574573,0.php
B. continua a stupire.
I link che il mio caro amico Felipe mi ha segnalato sono questi (uno in spagnolo e uno in Portoghese)
http://www.ntn24.com/content/berlusconi-participo-cena-privada-seis-mujeres-brasil
http://www.estadao.com.br/estadaodehoje/20100701/not_imp574573,0.php
Etichette:
berlusconi brasile festini escort diplomazia
sabato 3 aprile 2010
lettera dall'Italianistan
Sta girando in rete questa lettera che al di la della simpatia ci aiuta ad una riflessione sull'invadenza di Mr. B. nelle nostre vite. Nulla di polemico, ma almeno ci rendiamo conto quanto quest'uomo sia invadente.
Salve,
sono un cittadino dell’Italianistan.
Vivo a Milano Due in un palazzo costruito dal Presidente del Consiglio.
Lavoro a Milano in una azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio. Anche l’assicurazione dell’auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l’assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio
Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato di cui è azionista il Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la tv del Presidente del Consiglio, con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall’agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.
Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra del Presidente del Consiglio.
Quando non guardo la tv del Presidente del Consiglio, guardo la Rai, i cui dirigenti sono stati nominati dal Presidente del Consiglio.
Allora mi stufo e vado a navigare un pò in internet, con provider del Presidente del Consiglio.
Se però non ho proprio voglia di tv o di navigare in internet, leggo un libro: la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
Salve,
sono un cittadino dell’Italianistan.
Vivo a Milano Due in un palazzo costruito dal Presidente del Consiglio.
Lavoro a Milano in una azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio. Anche l’assicurazione dell’auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l’assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.
Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio
Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.
Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato di cui è azionista il Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.
Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).
Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la tv del Presidente del Consiglio, con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall’agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.
Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra del Presidente del Consiglio.
Quando non guardo la tv del Presidente del Consiglio, guardo la Rai, i cui dirigenti sono stati nominati dal Presidente del Consiglio.
Allora mi stufo e vado a navigare un pò in internet, con provider del Presidente del Consiglio.
Se però non ho proprio voglia di tv o di navigare in internet, leggo un libro: la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.
domenica 21 marzo 2010
La realtà è un'opinione.

Salve a tutti, torno sul blog perchè la misura è colma. Ormai in questo paese la realtà è diventata un optional. Non esiste. Dobbiamo aiutare gli italiani a ritornare ad una cultura dei FATTI!!!! Vi ricordate quando si diceva "i fatti sò fatti". Bene questa frase oggi non ha più senso. Dico questo perchè stasera ho avuto una discussione con mio padre (soggetto altamente esposto a radiazioni minzoliniane e con amicizie fortemente berlusconiane), il quale a cena, parlando della manifestazione ha esordito dicendo:"le persone che ci sono state mi hanno detto che erano un milione".
Bene. Ora io dico un paio di cose:
- se sono in mezzo ad una piazza circondato da persone e la mia vista non va oltre il raggio di due o tre metri. Come faccio a stabilire il numero delle persone che manifestano intorno a me?
- Inoltre se la procura dice 150.000 (moooolto generosi) perchè uno il giorno dopo si ostina a dire 1 milione?
---> è semplice, perchè l'ha detto Berlusconi, l'hanno ribadito i suoi giornali (Libero e il Giornale) non ho visto il TG1 ma posso immaginare cosa abbia detto Minzolini, per non parlare di Rete 4, Studio Aperto, TG5.
---->Risultato, le persone sono veramente convinte che alla manifestazione erano un milione..ci credo glielo hanno detto tutti!!
Poi sta gente va da mio padre e mio padre torna a casa e tuona contro il figlio sovversivo. Ed io dopo mezz'ora sono riuscito a mostrargli la foto qui sopra. Ora ad essere buoni, e mettendone anche 12 per metro quadrato, arriviamo a 160.000...riuscite a capire quanto sia lontano 160.000 da 1 MILIONE???
Povera Italia:(
giovedì 4 marzo 2010
Come al solito: A voi il giudizio!

Bhe in tempi di par condicio mi sembra lecito mettere questi dati.
Alla luce di questo eloquente schema cosa sarebbe "più giusto" per assicurare la parità tanto cara a questo governo? In televisione devono esserci più uomini 20enni o più donne ultracinquantenni? Insomma un pareggio dovremo pur averlo no?
mercoledì 10 febbraio 2010
Outing per Dell'Utri

Dopo il "pentito" Taormina ex avvocato di Berlusconi oggi sostituito (egregiamente direi) da Ghedini, arriva un altro che fa "outing", ed è nientepopòdimeno che l'uomo del momento: Marcello Dell'Utri.
Secondo me siamo arrivati alla follia, un senatore, fondatore del partito oggi al governo (e al governo nei periodi 1994-1996 e 2001-2006)dichiara senza problemi che a lui della politica non frega nulla, e che è diventato parlamentare poi senatore e parlamentare europeo solamente per eludere la giustizia che guarda caso vuole arrestarlo (Dell'Utri ha gia preso 9 anni per associazione mafiosa in primo grado). Cmq a onor del vero..trovate tutto qua.
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=PU6QM
consiglio ingenti quantità di malox dopo la lettura.
giovedì 4 febbraio 2010
Ritocchi di regime

Fa molto piacere che "Il Giornale" di Littorio Feltri pubblichi delle foto della protesta contro il legittimo impedimento sfocate
.
E' geniale. Così si vede che i parlamentari dell'Italia dei Valori protestano ma non si sa per cosa. Li fanno passare come per dei bambini rumorosi.
Grandi!!!
ps-e stamattina accanto a me sulla metro una signora mi si è seduta accanto con una copia del Giornale e una di Libero. Poverina.
Etichette:
censura,
IDV,
il giornale,
legittimo impedimento,
libero,
regime
Iscriviti a:
Post (Atom)

